delirio su innovazione, pace e ipocrisia.
2009/11/30 1400
inizio alla paulo cohelo: in tempi come questi è importante cercare di mantenersi saldi, di non cadere nella facile trappola e iniziare a prendersi in giro. già lo stanno facendo in troppi. bisogna, necessariamente, avere l'intelligenza che evidentemente troppi non hanno.
al giorno d'oggi, parlare di innovazione nella realtà in cui vivo da ormai un po' di tempo, una realtà dove probabilmente Wired Italia viene considerato l'unico faro nella nebbia, quel Wired Italia che, per la cronaca, questo mese ritarda la consegna ai suoi abbonati per infilare all'ultimo minuto un a dir poco opinabile (per me è proprio ridicolo, mi sembra che ormai siamo ai limiti del “chi non salta è juventino”) editoriale atto a promuovere la candidatura di internet al nobel per la pace, parlare di innovazione in un simile contesto, dicevo, è a mio avviso un atto ipocrita e fuorviante.
esattamente come per me è ipocrita e fuorviante l'editoriale del numero di Wired Italia. perché come in questo editoriale si cerca di far passare per illuminata e pura la strumentalizzazione di una notizia atta solo ed esclusivamente a far aumentare le vendite, fosse anche solo per quel singolo numero, parlare di innovazione in questa realtà permette di muoversi agilmente su un terreno incerto cercando il vantaggio di avere sempre ragione, spostando il fuoco una volta sul vero significato del termine, un'altra sui guadagni che questa innovazione (alla faccia della visione illuminata) potrebbe/dovrebbe portare.
che io trovi ridicola la proposta di candidare internet al nobel per la pace lascia probabilmente il tempo che trova, dal momento che trovo ridicolo anche il nobel della pace dato all'attuale presidente degli stati uniti, dal momento che di fatto, per ora, ancora non ha fatto nulla per meritarlo.
beh, ma non siamo mica qui per fare della beneficienza, mi si potrebbe rispondere. e certo. infatti probabilmente questo numero di Wired venderà un sacco di copie. e altrettanto probabilmente internet vincerà il nobel per la pace, visto che ormai non serve più neppure aver fatto qualcosa di concreto, per vincerlo. e quando si parla di innovazione, poi di guardagni, poi di nuovo di innovazione, perché non proviamo a chiedere al nostro interlocutore “senti, ma mi spieghi cosa intendi, tu, quando dici innovazione?”?. non ci proviamo perché sappiamo già che molto probabilmente a metà domanda avrà già iniziato a fare altro, ignorandoci.
se parlassi a voce di questo argomento con l'uomo del secolo, so già cosa mi risponderebbe. secondo lui siamo noi quelli che non hanno ancora capito un sacco di cose. quelli che non sono in grado di fare una pubblicità come quelle della vodafone o della tim perché le consideriamo insulti all'intelligenza. pubblicità che invece fanno fare i miliardi alle suddette aziende.
già. forse ciò che non abbiamo capito è che quello che a me sembra solo un processo in atto, in realtà si è compiuto: ormai il mondo “civilizzato” è popolato da stupidi e instupiditi, e i pochi intelligenti rimasti sono quelli che hanno capito come smuoverli. perché nessuno di questi intelligenti sembra farlo per qualche buon proposito, allora? anche gli intelligenti non sono capaci di avere idee, di innovare, allora? anche se fossero capaci, allora il problema è che c'entra troppo il guadagno.
bella giustificazione.

questa non è grafica buttata lì tanto per fare scena, né roba di cui rivendico alcuna paternità. dal momento che parlo di Wired Italia, è la copertina di Wired Italia, eh. l'idea era che contenesse un collegamento alla pagina di wired.it su cui è possibile leggere l'editoriale di cui parlo. invece non sono capace, quindi ecco il collegamento, in tutto il suo splendore, all'editoriale di riccardo luna su Wired Italia.
random daily bits.
2009/10/31 1400
cast from nowhere.
2009/10/27 2300
like a vegas casino.
2009/10/26 1400
evolution.
2009/10/18 1400
così. milanese.
2009/10/18 0000

... pare che dentro una di quelle finestre, ogni tanto, si esibisca una ninfetta. lo dicevano gli altri, mentre io purtroppo ero troppo preso da hello kitty. dal fatto che non ha la bocca, in realtà. anzi, a dirla tutta ciò che ci si chiedeva è come sia possibile fare certe cose, senza la bocca. oh, guarda che so' problemi, eh!
- Posted from anywhere.
all of a sudden...
2009/10/05 1600
esistenzialismo.
2009/10/04 1400
da'a sora rina.
2009/10/04 1300
same old story.
2009/09/28 1300
resistance.
2009/09/26 1400




















